Modulo 1 – Inchiesta

INCHIESTA

oltre la breve: Le storie che non possiamo ignorare
per un'inchiesta giornalistica di impatto

Temi, approcci e tecniche per il giornalismo d'inchiesta
in campo ambientale e sociale

Ecosociale | Corso di Giornalismo Modulo 1 – Inchiesta

✦ Diventa giornalista d'inchiesta sociale e ambientale

✦ Diventa giornalista d'inchiesta sociale e ambientale

✦ Diventa giornalista d'inchiesta sociale e ambientale

✦ Diventa giornalista d'inchiesta sociale e ambientale

✦ Diventa giornalista d'inchiesta sociale e ambientale

✦ Diventa giornalista d'inchiesta sociale e ambientale

Il giornalismo d’inchiesta su tematiche sociali e ambientali racconta le sfide più complesse e urgenti del nostro tempo ma può essere anche una potente leva di cambiamento.

Le lezioni approfondiranno le tematiche del giornalismo d’inchiesta sociale e ambientale, concentrandosi sulla connessione tra disuguaglianze sociali e crisi ecologica ed entrando nel merito delle tecniche investigative e degli approcci giornalistici.

Obiettivo di questo modulo del corso di giornalismo ambientale e sociale è formare professionisti competenti dal punto di vista tecnico ma anche coscienti del proprio ruolo nella società e del potere che ha il giornalismo d’inchiesta di sollevare questioni cruciali, portando alla luce verità nascoste e stimolando la consapevolezza e la capacità critica dei lettori.

parlare
al mondo
attraverso
le storie

PROGRAMMA

Martedì 16 Settembre

manuele bonaccorsi

inviato di Report (Rai3)
Dal concetto di notizia all’inchiesta: teoria, pratica e strumenti per un giornalismo indipendente

Contenuti: Che cos’è una notizia, come si riconosce e come si racconta? La lezione partirà dal confronto tra modelli teorici e realtà professionale, dalle riflessioni di Lippmann e Gramsci fino al ruolo del giornalismo nell’Italia di oggi, tra editori puri e impuri, concentrazione del web e crisi dell’opinione pubblica. Attraverso esempi e storie concrete tratte dalle inchieste di Manuele Bonaccorsi su temi sociali e ambientali, entreremo nel vivo dei metodi e delle pratiche dell’inchiesta: come seguire i soldi, come ricostruire i legami tra potere politico ed economico, come trovare e tutelare una fonte.

Obiettivi formativi: Consultazione di fonti pubbliche e database Come si passa dalla notizia ad un’inchiesta strutturata: tema, obiettivi, raccolta prove, interviste, narrazione Trovare le fonti Proteggere le fonti sensibili

Giovedì 18 Settembre

nello trocchia

Inviato del quotidiano Domani
Watchdog Journalism: indagare il potere. Mafie, ecoreati e violenza di Stato

Abstract: Il giornalismo investigativo ha la funzione fondamentale di monitorare il potere e denunciare abusi, distorsioni della verità e collusioni con interessi criminali. Partendo dall’inchiesta sul carcere di Santa Maria Capua Vetere — che ha rivelato i pestaggi ai danni dei detenuti e i tentativi istituzionali di insabbiamento — Nello Trocchia condurrà un percorso attraverso il watchdog journalism, mostrando come costruire inchieste che svelano violenza di Stato, mafie ed ecoreati. La lezione affronterà sia gli aspetti narrativi che quelli metodologici, fornendo strumenti pratici per documentare i fatti, tutelare le fonti e raccontare storie che difficilmente troverebbero spazio nell’informazione mainstream.

Argomenti trattati: Il contesto editoriale e la precarietà dei giornalisti in Italia  Come nasce un’inchiesta, dal reperimento delle prime informazioni fino alla pubblicazione Il rapporto tra verità dei fatti e narrazioni manipolate dal potere  Il giornalismo come strumento per smascherare abusi di potere e collusione  Etica e rischi del mestiere: pressioni, minacce, cause legali, isolamento; come affrontare e gestire i rischi personali e professionali Interviste approfondite e uso delle testimonianze: come ottenere racconti credibili e verificabili in contesti di abuso o violenza Analisi delle fonti ufficiali e non ufficiali: documenti giudiziari, report di ONG, testimonianze dirette Fact-checking avanzato: smontare narrazioni istituzionali false o manipolate Narrazione investigativa: come trasformare prove e dati in un racconto giornalistico incisivo (libro, podcast, reportage).

Martedì 23 Settembre

Stefania Divertito

giornalista
L'inchiesta ambientale: dal metodo al linguaggio

Abstract: Come nasce e come si sviluppa un’inchiesta ambientale? Cosa accade ai territori impattati dalla crisi climatica o dall’inquinamento industriale? Chi dovrà bonificare? In che modo? Partendo da casi concreti, la lezione guiderà i partecipanti attraverso le tappe fondamentali di un’indagine che metta in relazione aggressioni ambientali e conseguenze sociali, responsabilità politiche e giudiziarie, strumenti di tutela e riparazione dei territori. Esploreremo i vari schemi per costruire un’inchiesta ambientale e analizzeremo anche i linguaggi, perché ogni storia ne ha uno specifico. Dalla ricerca delle fonti alla consultazione dei database, dall’analisi normativa all’individuazione della voce narrante giusta. Dedicheremo spazio al linguaggio e ai nuovi formati, perché ogni storia richiede un modo specifico per essere raccontata. Infine, si affronterà la questione della sostenibilità economica delle inchieste: come trovare i canali giusti di pubblicazione e come accedere a grant e finanziamenti.

Argomenti trattati: Legame tra crisi ambientale e crisi sociale “focus on Italy”• L’importanza del diritto penale e del diritto internazionale nell’inchiesta ambientale • Linguaggio giornalistico e new format • Consultazioni database, lettura dei dati, interviste, archivi giornalistici, archivi normativi • Come finanziarsi: ricerca di agenzie, grant europei, modelli di autopubblicazione, ricerca del media giusto

Giovedì 25 Settembre

MANUELE BONACCORSI

giornalista
Dall’inchiesta ambientale e sociale al racconto televisivo

Abstract: La lezione prenderà avvio dalla correzione degli esercizi di scrittura realizzati dagli studenti sulla base delle inchieste di Manuele Bonaccorsi sul caso Priolo e andate in onda su Report. A partire da questo esercizio, il docente mostrerà come un’indagine complessa su temi che riguardano inquinamento ambientale, rischi sanitari connessi e complesse questioni geopolitiche, possa essere trasformata in un racconto televisivo capace di raggiungere il grande pubblico. Saranno analizzati i passaggi che portano dalla raccolta delle fonti alla scrittura, fino all’adattamento per immagini e linguaggio audiovisivo, con attenzione sia ai contenuti che alla forma narrativa. La lezione offrirà inoltre strumenti concreti necessari per affrontare un’inchiesta ambientale: dall’uso dei documenti agli accertamenti sul territorio, fino alle metodologie necessarie per mettere in pratica il famoso mantra “follow the money”.

Argomenti trattati: Tecniche di scrittura e riscrittura di un’inchiesta per diversi media • Analisi e utilizzo dei documenti giudiziari e amministrativi • Raccolta di dati ambientali e verifica delle fonti scientifiche • Sopralluoghi e osservazione diretta del territorio • Adattamento del linguaggio giornalistico alla narrazione televisiva • Gestione delle interviste con fonti istituzionali e lavoratori • Montaggio e selezione dei materiali per costruire una storia audiovisiva

Mercoledì 1° Ottobre

MANUELE BONACCORSI

giornalista
Scrivere (e riscrivere) l’inchiesta: il lavoro giornalistico dietro il montaggio narrativo

Abstract: La lezione, partirà dalla correzione di un esercizio pratico: riscrivere i copioni di servizi televisivi d’inchiesta mantenendo inalterate le interviste, ma riorganizzando l’ordine e i passaggi di raccordo. L’obiettivo è mostrare come la stessa indagine possa cambiare prospettiva, ritmo e accenti narrativi semplicemente intervenendo sullo script. A partire da questa esperienza si approfondiranno aspetti tecnici e verranno presentati strumenti utili alla costruzione di un’inchiesta giornalistica, coniugando pratica e metodo.

Giovedì 2 Ottobre

matteo delbò

giornalista e documentarista
Il documentario d’inchiesta tra conflitti, comunità invisibili e nuovi scenari del mercato

Abstract: Il documentario giornalistico è uno strumento capace di dare visibilità a ciò che spesso rimane ai margini: le vite quotidiane in scenari di conflitto, le violazioni dei diritti umani, la resilienza delle comunità colpite da violenza e marginalizzazione. Matteo Delbò, giornalista e documentarista, porterà la sua esperienza internazionale – inclusa la collaborazione con reporter palestinesi nella Striscia di Gaza – per mostrare come il linguaggio visivo possa restituire complessità a storie troppo spesso ridotte a slogan o numeri.
La lezione affronterà le scelte narrative ed etiche che trasformano un’inchiesta in documentario, con particolare attenzione al rapporto tra giornalista, comunità locale e pubblico. A partire da questa dimensione più personale ed etica, si allargherà lo sguardo al panorama del mercato italiano, ai diversi formati e linguaggi oggi utilizzati, e alle prospettive future del documentario d’inchiesta nel contesto nazionale e internazionale.

Argomenti trattati: Il documentario come linguaggio del giornalismo investigativo • Raccontare i conflitti senza cadere nella propaganda • Collaborazione con giornalisti e fonti locali • Restituire umanità ai soggetti raccontati • Trasformare un’inchiesta in racconto visivo • La potenza delle immagini e del suono nei contesti complessi • Etica e responsabilità nel rappresentare vittime e comunità vulnerabili • Rapporto di fiducia con reporter locali e testimoni • Verifica e contestualizzazione in scenari polarizzati • Il documentario come strumento di sensibilizzazione e dibattito • Festival, piattaforme e media internazionali come canali di diffusione • L’impatto del documentario sul discorso pubblico

Martedì 7 Ottobre

RAFFAELE CROCCO

GIORNALISTA
Un Atlante delle Guerre per costruire una geografia della pace

Abstract: La guerra, per esistere, ha bisogno del consenso di chi combatte e di chi sostiene chi combatte. Questo consenso si costruisce anche attraverso la narrazione: media, istituzioni e propaganda plasmano la percezione del conflitto. La lezione esplorerà i meccanismi della “narrazione militarizzata” della storia e della cronaca e le tecniche utilizzate per legittimare la guerra. Partendo dall’esperienza dell’Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo, Raffaele Crocco proporrà un approccio giornalistico capace di ribaltare lo sguardo: raccontare i conflitti per costruire una geografia della pace. Verranno affrontati gli strumenti di lavoro per il giornalista: dall’uso delle fonti istituzionali e indipendenti all’organizzazione di un reportage sul campo, fino ai modelli di finanziamento e di autonomia editoriale. 

Argomenti trattati:  Come media e governi costruiscono consenso intorno ai conflitti • Diritti umani e diritto umanitario: riferimenti essenziali per il giornalismo di guerra • Approccio storico e geopolitico: perché il contesto è fondamentale per comprendere un conflitto • Strumenti del mestiere: consultazione di archivi e mappe, fonti istituzionali e private, importanza di fotografia e video nel racconto del conflitto • Il lavoro sul campo: organizzazione di viaggi, gestione delle interviste, sicurezza personale e deontologia • Slow journalism e lavoro in team: l’approccio collaborativo e approfondito come alternativa alla narrazione mainstream • Sostenibilità economica: modelli di finanziamento indipendenti, dall’attività editoriale autogestita alla partecipazione a progetti educativi e d’informazione

Giovedì 9 Ottobre

marcello brecciaroli

inviato di presa diretta (rai 3)
Il videoreportage d'inchiesta: raccontare il sociale e l'ambientale con le immagini

Abstract: Il videoreportage non è un semplice supporto visivo al giornalismo, ma un linguaggio autonomo capace di rendere visibile l’invisibile. Attraverso l’esperienza di lavori televisivi e documentari dedicati a temi sociali e ambientali, la lezione esplorerà come il linguaggio audiovisivo possa dare forza al giornalismo investigativo, trasformando i dati e i fatti in immagini e storie che parlano direttamente allo spettatore.

Argomenti trattati: Il videoreportage come forma di inchiesta: differenze e complementarità rispetto alla carta stampata • Temi sociali e ambientali come filo conduttore del lavoro di inchiesta audiovisiva • Rendere visibile ciò che è nascosto: come il linguaggio visivo può smascherare poteri, abusi e ingiustizie • Il linguaggio dell’impatto: dall’informazione alla capacità di generare empatia e consapevolezza • Narrazione visiva e investigazione: quando l’immagine diventa prova e quando diventa racconto • Il ruolo del videoreporter nel giornalismo televisivo e indipendente: differenze, vincoli e possibilità • Dal sociale all’ambientale: casi e storie raccontati attraverso reportage per la TV • Chiavi di lettura per riconoscere i meccanismi narrativi specifici del videoreportage d’inchiesta • Spunti su come scegliere e costruire una storia audiovisiva in ambito sociale e ambientale • Approfondimento sul valore del linguaggio audiovisivo come strumento investigativo e di denuncia • Indicazioni su come collocare il proprio lavoro tra giornalismo televisivo e spazi indipendenti

 

Martedì 14 Ottobre

fabio ciconte

ambientalista e scrittore
Impact Journalism: smascherare greenwashing e socialwashing per un giornalismo che genera cambiamento

Abstract: Le grandi crisi ambientali e sociali non si esauriscono nei dati e nelle dichiarazioni ufficiali: dietro la retorica della sostenibilità e della responsabilità sociale si nascondono spesso pratiche sleali, ingiustizie e abusi. L’impact journalism parte dall’inchiesta per andare oltre la denuncia, immaginando un percorso che colleghi il racconto giornalistico a campagne di sensibilizzazione e cambiamento. La lezione analizzerà come riconoscere e smontare le narrazioni del greenwashing e del socialwashing, e come costruire inchieste capaci di influenzare il dibattito pubblico e incidere sulle scelte politiche e di mercato.

Argomenti trattati: Impact journalism: definizione, metodo e differenze rispetto al giornalismo tradizionale • Il potere delle narrazioni aziendali: come nascono le strategie di greenwashing e socialwashing • Dati e contraddizioni: leggere bilanci, report di sostenibilità e campagne pubblicitarie per trovare i punti deboli • Filiere agroalimentari e consumo: indagare l’impatto sociale e ambientale dei modelli produttivi • Dal reportage all’impatto: come un’inchiesta può trasformarsi in pressione politica o sociale • Casi studio: il ruolo delle inchieste su GDO, filiere agricole e sfruttamento del lavoro nel modificare percezioni e comportamenti • Tecniche per analizzare la comunicazione delle aziende e confrontarla con i dati reali • Utilizzo di documenti pubblici, rapporti indipendenti e fonti locali • Costruzione di una narrazione giornalistica che favorisca consapevolezza e cambiamento • Esempi di campagne di advocacy collegate a inchieste giornalistiche.

Giovedì 16 Ottobre

GABRIELE CRUCIATA

giornalista
Mappe e geolocalizzazione per il giornalismo investigativo

Abstract: Dalle immagini satellitari alle mappe interattive, la geolocalizzazione è diventata una delle risorse più potenti per il giornalismo d’inchiesta. Attraverso strumenti open source e tecniche di analisi spaziale, è possibile verificare informazioni, ricostruire eventi, seguire movimenti e individuare connessioni invisibili. La lezione di Gabriele Cruciata mostrerà come utilizzare mappe, immagini satellitari e piattaforme OSINT per condurre indagini rigorose e visualmente efficaci, unendo dati, territorio e narrazione. Dalla localizzazione di un video o di un’immagine alla creazione di mappe interattive per raccontare storie complesse, i partecipanti impareranno a trasformare la geografia in uno strumento di verità.

Argomenti trattati: Introduzione al geojournalism e al ruolo della geolocalizzazione nelle inchieste • La mappa come strumento di verifica, analisi e narrazione •  Tecniche per geolocalizzare immagini, video e fonti aperte •  Lettura critica e confronto tra diverse fonti cartografiche e satellitari •  Costruire un racconto giornalistico a partire dal territorio •  Casi studio di inchieste internazionali basate sulla mappatura e sull’analisi spaziale •  Etica e responsabilità nell’uso di dati geolocalizzati e immagini satellitari •  Tecniche di verifica basate su coordinate, landmarks e cronologia visiva • Principi per la creazione di mappe e visualizzazioni efficaci per l’inchiesta •  Strategie di collaborazione tra giornalisti, ricercatori e analisti geospaziali

Martedì 21 Ottobre

stefano liberti

giornalista e scrittore
L’inchiesta ambientale è sociale: raccontare crisi globali attraverso le comunità

Abstract: Le grandi crisi ambientali non sono mai solo ecologiche: incidono profondamente sulla vita delle persone, e in particolare delle comunità più fragili. Raccontare lo sfruttamento delle risorse, la globalizzazione e i cambiamenti climatici significa quindi dare voce a chi ne subisce le conseguenze dirette. La lezione mostrerà come costruire un’inchiesta ambientale che abbia impatto, intrecciando la dimensione globale con le storie locali. Verranno analizzati modelli di giornalismo lenti e d’impatto (slow e impact journalism), insieme a tecniche narrative e metodologiche per sviluppare indagini che non solo informano, ma favoriscono consapevolezza e cambiamento sociale. 

Argomenti trattati:  Iterconnessioni tra risorse, globalizzazione, disuguaglianze • Approcci giornalistici: slow journalism e impact journalism per indagini profonde e trasformative • Connessione con le comunità: come instaurare relazioni di fiducia e raccogliere testimonianze • Dalla dimensione globale al racconto locale: intrecciare dati e storie per dare impatto all’inchiesta • Tecniche narrative: storytelling, costruzione di personaggi, ambientazioni e conflitti • Lavoro sul campo: ricerca di fonti, interviste, immersione nei territori colpiti • Costruire un’inchiesta completa: dall’idea alla struttura narrativa, fino al prodotto finale • Metodi per connettersi alle comunità locali e dare centralità alle voci marginalizzate • Linee guida per un impact journalism che favorisca consapevolezza e cambiamento • Esempi concreti di inchieste ambientali e sociali su scala internazionale • Tecniche di storytelling applicate al giornalismo d’inchiesta per aumentare l’efficacia narrativa.

Giovedì 24 Ottobre

amalia de simone

giornalista
Oltre il confine: indagini criminali transnazionali e responsabilità globale

Abstract: Le reti della criminalità organizzata non si fermano alle frontiere: dalla mafia italiana che opera all’estero ai flussi di denaro, traffici illeciti e connessioni internazionali, spesso nascosti dietro politiche globalizzate e opportunità economiche. Amalia De Simone illustrerà come costruire inchieste che svelano queste reti, partendo dal metodo investigativo transnazionale, passando per il monitoraggio dei mercati globali e delle filiere economiche, fino alla restituzione narrativa efficiente che mette in luce responsabilità e legami. La lezione esaminerà casi concreti e offrirà gli strumenti necessari per investigare sul campo, analizzare dati internazionali, utilizzare fonti cross-border e costruire storie che diano voce a chi subisce i danni.

Argomenti trattati: Il giornalismo sul campo •  Come si può svolgere un’inchiesta Transnazionale su Mafie e traffici illeciti

Giovedì 4 Novembre

rosy battaglia

giornalista e documentarista
Data journalism narrativo e partecipazione: il giornalismo civico come inchiesta collettiva

Abstract: In un’epoca in cui le emergenze ambientali e sociali richiedono trasparenza e responsabilità, il giornalismo civico e il data journalism narrativo diventano strumenti essenziali per restituire voce ai territori e ai cittadini.
Attraverso casi concreti tratti dalle inchieste di Cittadini Reattivi e dalle sue esperienze sul campo, Rosy Battaglia mostrerà come i dati pubblici, se incrociati con testimonianze, mappe e narrazioni, possano costruire un racconto capace di generare cambiamento.
La lezione offrirà una panoramica sulle tecniche e gli strumenti del data journalism partecipativo, illustrando come verificare le fonti, elaborare dataset e trasformare le informazioni in storie accessibili, empatiche e utili alla collettività.
Uno spazio sarà dedicato anche al ruolo dei cittadini come co-autori dell’inchiesta, e a come il giornalismo possa diventare un atto di cittadinanza attiva.

Obiettivi: fornire ai partecipanti una metodologia per unire rigore dei dati e potenza narrativa, promuovendo un giornalismo d’inchiesta orientato al bene comune.

Giovedì 6 Novembre

Patrizia Caruso

ActionAid Italia
Dati, monitoraggio civico e giornalismo di inchiesta: raccontare la realtà attraverso la trasparenza e il protagonismo di persone e comunità

Abstract: Nell’epoca della disinformazione e della complessità globale, i dati rappresentano uno strumento essenziale per comprendere, analizzare e raccontare la realtà. Il monitoraggio civico, ovvero l’osservazione e l’analisi partecipata delle politiche pubbliche e della gestione delle risorse comuni, può essere una fondamentale risorsa per il giornalismo di inchiesta. La lezione, attingendo all’esperienza del progetto europeo AwareEU, esplorerà come giornalisti/e, attivisti/e e cittadinanza possano collaborare per costruire narrazioni basate su evidenze, dati aperti e partecipazione.
Attraverso esempi concreti e casi di studio, verranno illustrate metodologie di raccolta, analisi e utilizzo dei dati, tecniche di indagine civica e approcci etici per un giornalismo che promuove responsabilità, trasparenza e democrazia.

Argomenti: Che cos’è il monitoraggio civico: origini, strumenti e obiettivi • Dati pubblici, open data e accountability: come accedere, interpretare e utilizzare le fonti aperte • Il ruolo del giornalismo d’inchiesta nel controllo democratico delle istituzioni • L’esperienza del progetto AwareEU: pratiche europee di cittadinanza attiva e data journalism • Dal dato al racconto: come tradurre evidenze numeriche in storie di impatto sociale • Costruire reti di collaborazione tra giornalisti/e, attivisti/e e comunità locali • Casi studio: inchieste e progetti europei di data e civic journalism • Come un’inchiesta basata sui dati può rafforzare la partecipazione e la resilienza democratica

Giovedì 20 Novembre

Gianluca De Martino

giornalista
Fact-checking e data journalism: strumenti, metodi e pratiche per un’informazione trasparente

Abstract: Il ruolo dei dati e della verifica delle fonti nel giornalismo d’inchiesta. Strumenti e metodi per il fact-checking, con attenzione particolare all’uso dei dati per riconoscere e contrastare la disinformazione. Attraverso l’esperienza di onData, verranno presentati esempi di giornalismo civico e pratiche di accesso alle informazioni pubbliche (FOIA e accessi civici). La lezione offrirà infine una panoramica introduttiva sugli strumenti per leggere, visualizzare e raccontare i dati in modo chiaro e trasparente, per costruire inchieste fondate sull’evidenza e di interesse pubblico.

Argomenti: Presentazione
• Fact checking: strumenti per i giornalisti • I dati per riconoscere le fake news • Data Journalism: l’esperienza di onData (civic hacker e giornalisti) Come trovare o chiedere i dati (Foia e accessi civici, esempi di buone pratiche) • Come leggere, rappresentare e raccontare i dati (Introduzione agli strumenti per il data journalism)

docenti

Nello Trocchia, docente del Corso di Giornalismo Ambientale e Sociale, esperto di inchieste investigative
Nello Trocchia
Inviato del quotidiano Domani, ha svelato per primo i pestaggi a danno dei detenuti avvenuti il 6 aprile 2020 nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Ha firmato inchieste per quotidiani, riviste e tv. Ha pubblicato, tra l’altro, Federalismo criminale (Nutrimenti editore), Io morto per dovere, con Ferrari, (Chiare lettere), La Peste, con Sodano, (Rizzoli editore), Casamonica (Utet, 2019), dal quale ha tratto un documentario in due puntate per il canale televisivo Nove, e Il coraggio delle cicatrici, con M.L.Iavarone (Utet 2020). Sulle violenze in carcere ha scritto nel 2022 un libro, Pestaggio di Stato (Laterza), e realizzato un podcast. Per la TV ha realizzato documentari come Casamonica tratto da uno dei suoi libri.
Amalia De Simone
Inviata di Rai 3, ha lavorato per dieci anni al Corriere della Sera e come editorialista del Corriere del Mezzogiorno. Nel 2017 è stata nominata Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana per il suo coraggioso impegno nel denunciare attività criminali attraverso complesse indagini giornalistiche. Tra i suoi lavori d'inchiesta, Mafieuropa (2020), un'indagine su come le organizzazioni criminali italiane abbiano esteso la loro influenza oltre i confini nazionali grazie alle opportunità del mercato globalizzato.
Raffaele Crocco
Ideatore e direttore del progetto “Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo” e presidente dell’Associazione 46° Parallelo. E' stato caposervizio e conduttore del Tgr Rai, a Trento e collaboratore delle rubriche Est Ovest e Mediterraneo, inviato in zona di guerra per Trieste Oggi, Il Gazzettino, Il Corriere della Sera, Il Manifesto, Liberazione. Ha raccontato le guerre nella ex Jugoslavia, in America Centrale, nel Vicino Oriente. Ha investigato le trame nere che legavano il secessionismo padano al neonazismo negli anni’90. Ho narrato di Tangentopoli, di Social Forum Mondiali, di G7 e G8. Fondatore, con Gino Strada, del quotidiano on line Peacereporter nel 2003. Ha realizzato sei film documentari e pubblicato 4 libri.
Fabio Ciconte
Direttore dell’associazione ambientalista Terra! e portavoce della campagna FilieraSporca contro lo sfruttamento in agricoltura. Scrive su “Domani” e ha pubblicato, tra gli altri, Chi possiede i frutti della terra e L’ipocrisia dell’abbondanza, indagando le contraddizioni del nostro sistema agroalimentare. Il suo ultimo libro, Il Cibo è Politica, è un’inchiesta sulle ingiustizie, le disuguaglianze e lo sfruttamento che dominano il sistema agroalimentare, per dimostrare la necessità di un’azione politica e collettiva che vada oltre le pur virtuose scelte individuali.
Stefania Divertito
Giornalista d’inchiesta specializzata in tematiche ambientali, ha ricevuto riconoscimenti come il Premio Pasolini nel 2013 per un’inchiesta sull’amianto e il Premio Cronista dell’anno nel 2004 per aver rivelato lo scandalo dell’uranio impoverito. È stata capo ufficio stampa del Ministero dell’Ambiente e portavoce del ministro Sergio Costa. Collabora con Il Fatto Quotidiano e altre testate
Matteo Delbò
Ha lavorato per Rai, Sky Arte e Al Jazeera. È tra gli autori di documentari e reportage su crisi umanitarie e conflitti, spesso girati in prima linea. È coautore di Gaza, cessate il fuoco per PresaDiretta (Rai3) e Leaving Gaza uno sguardo ravvicinato sulle conseguenze umanitarie della guerra. Ha ricevuto premi internazionali per i suoi lavori visivi e tiene laboratori e workshop su giornalismo visivo, etica dell’immagine e tecniche narrative per il documentario d’inchiesta.
Manuele Bonaccorsi
Giornalista professionista è inviato di Report (Rai3). Tra i suoi libri: Potere Assoluto, la protezione civile ai tempi di Bertolaso (2009), Roma come Napoli (2011) e Nuova Panda Schiavi in mano (2012). Nel 2016 ha vinto il premio “Focus on Italy” del Dig Awards, con un progetto intitolato Italian Offshore. Autore del libro I Padroni del vaccino (Piemme, 2022)
Stefano Liberti
Giornalista e documentarista specializzato in tematiche ambientali e agroalimentari. Ha pubblicato reportage su testate italiane e internazionali e ha realizzato documentari su questioni globali. Tra i suoi libri più noti: I signori del cibo e Il grande carrello.
Rosy Battaglia
Rosy Battaglia è giornalista d’inchiesta, documentarista e formatrice. Ideatrice del progetto di civic journalism Cittadini Reattivi e del format Storie Resilienti, racconta le battaglie delle comunità per la giustizia ambientale e sociale. I suoi documentari La rivincita di Casale Monferrato e Io non faccio finta di niente hanno ottenuto premi e riconoscimenti in festival nazionali e internazionali. Collabora con testate come Wired Italia, Lifegate, Valori, Donna Moderna e La Nuova Ecologia. Ha contribuito all’introduzione del Freedom of Information Act in Italia e partecipa al Rapporto Ecomafia di Legambiente. Tra i riconoscimenti ricevuti, il Premio OMCOM 2021 per l’informazione ambientale e il Premio Eternot 2018. Il suo ultimo documentario-inchiesta è Taranto chiama.
Marcello Brecciaroli
Marcello Brecciaroli è giornalista professionista e filmmaker, inviato per la trasmissione PresaDiretta di Rai 3 dal 2017. Ha realizzato reportage e documentari d’inchiesta su temi come ambiente, energia, geopolitica, conflitti e multinazionali, curando tanto la scrittura quanto la produzione sul campo. Nel 2015 ha ricevuto il DIG Award per un’inchiesta relativa all’estrazione petrolifera in mare. Tra i suoi lavori editoriali c’è Il futuro elettrico. Sfide tecnologiche, costi e speranze della transizione energetica, scritto con Giuseppe Laganà per la collana SottoInchiesta.
Patrizia Caruso
Responsabile dell’'Unità Resilienza (Resilience Unit) di ActionAid Italia, promuove e facilita spazi di dialogo tra persone e istituzioni per garantire i diritti delle comunità colpite o a rischio. Ha una lunga esperienza in coordinamento di programmi e progetti per diverse Ong sia in Italia che all’estero. Ha coordinato il progetto AwareEu, un esempio di lavoro giornalistico che interseca l’uso di dati aperti, il monitoraggio civico e il giornalismo di inchiesta.
Gabriele Cruciata
Giornalista e podcaster italiano specializzato in reportage, inchiesta e Slow Journalism. Ha lavorato con VICE, Mediapart, L’Espresso, Il Sole 24 Ore, Repubblica, Storytel, Sveriges Radio e Die Zeit. Ha vinto il Premio Roberto Morrione e una menzione speciale ai Dig Awards (insieme alla collega Arianna Poletti), il Premio Pippo Fava giovani e il Prix Reporters d’Espoirs (insieme alla collega Viola Stefanello). Lavora anche come producer, editor, formatore e consulente editoriale. Da luglio 2022 è Google News Lab Teaching Fellow e si occupa di formare giornalisti e aspiranti tali in Italia.
Gianluca De Martino
Nato nel 1982, è giornalista professionista e autore televisivo. È autore di programmi e documentari per Rai, Mediaset, Discovery-Warner Bros, Sky, History Channel, Netflix. È stato redattore del tg La7 e attualmente è tra gli autori del programma “Vita in diretta”, in onda tutti i giorni su Rai 1. È stato autore di servizi e inchieste di data journalism per varie testate, tra cui «Wired», «l’Espresso», «SkyTg24» e «L’Huffington Post». Nel 2012 è stato tra gli autori di Num3r1, primo programma televisivo di approfondimento politico-economico data-driven, in onda su Rai2. È docente in corsi accreditati dell’Ordine dei giornalisti e in corsi di formazione di Università e aziende. È stato tutor della Scuola di Giornalismo dell’Università di Salerno. È tra i soci fondatori di onData, associazione di promozione sociale per l’apertura dei dati pubblici. Insieme a Luciana Matarese ha scritto Napoli. La fabbrica degli scandali (Newton Compton, 2015).

obiettivi

Esplorare le tematiche più complesse del nostro tempo e il loro impatto sulla società e sull’ambiente.

Approfondire metodi investigativi, narrativi e partecipativi per raccontare storie di rilevanza pubblica.

Utilizzare strumenti di analisi delle fonti, fact-checking, storytelling e sicurezza digitale per condurre indagini efficaci.

Esplorare strategie di finanziamento, dall’accesso ai bandi al crowdfunding, per sostenere il lavoro investigativo.

Strutturare un’inchiesta efficace, coinvolgere le comunità e rendere il giornalismo uno strumento di cambiamento reale.

Corso completo

Sei moduli didattici per formarti come giornalista d’inchiesta ambientale e sociale o comunicatore nel mondo del non profit.
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  • 100 ore di formazione in diretta
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Modulo Inchiesta

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  • 30 ore di formazione in diretta
  • 15 giornalisti d’inchiesta esperti
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  • Accesso alle registrazioni per 6 mesi

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Cordinatore

NELLO TROCCHIA

Nello Trocchia, inviato del quotidiano Domani, ha svelato per primo i pestaggi a danno dei detenuti avvenuti il 6 aprile 2020 nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Ha firmato inchieste per quotidiani, riviste e tv. Ha ricevuto il premio Paolo Borsellino, il premio Giancarlo Siani e il premio Goffredo Parise. Ha pubblicato, tra l’altro, Federalismo criminale (Nutrimenti editore), Io morto per dovere, con Ferrari, (Chiare lettere), La Peste, con Sodano, (Rizzoli editore), Casamonica (Utet, 2019), dal quale ha tratto un documentario in due puntate per il canale televisivo Nove, e Il coraggio delle cicatrici, con M.L.Iavarone (Utet 2020). Sulle violenze in carcere ha scritto nel 2022 un libro, Pestaggio di Stato (Laterza), e realizzato un podcast.

16 settembre
4 novembre

Lezioni
10
Ore
20
Docenti
5
Focus didattici
0

programma

• Watchdog Journalism • Giornalismo d’inchiesta e advocacy • Diritto di cronaca, libertà di stampa e giornalismo responsabile • Fake news: strategie per la verifica dei fatti e il debunking • La tutela delle fonti giornalistiche e il whistleblowing • Accesso all’informazione e trasparenza • Responsabilità civile e penale nel giornalismo • Green washing e il social whitewashing

I temi del giornalismo sociale: Povertà e diseguaglianze • Diritti umani e giustizia sociale • Welfare • Migrazioni • Guerre e conflitti • Mafie

I temi del giornalismo ambientale: Cambiamento climatico • Conservazione della biodiversità • Il modello energetico • Inquinamento e gestione dei rifiuti • Agroalimentare • Trasporti e mobilità sostenibile • Gli impatti ambientali delle attività industriali

Il legame tra giustizia sociale e giustizia ambientale: La connessione tra diseguaglianze sociali e ingiustizia ambientale • L’accesso all’acqua e alla terra • Le migrazioni ambientali • Il legame salute-ambiente • I diritti negati delle popolazioni indigene • Le ecomafie • Estrattivismo, diseguaglianze e ingiustizia ambientale

Il giornalismo investigativo • Il giornalismo narrativo • Il giornalismo collaborativo e partecipativo • Il giornalismo esplicativo • Il giornalismo di advocacy • Slow Journalism • Data journalism • Impact Journalism • Citizen Journalism • Watchdog journalism • Solution Journalism

L’analisi delle fonti pubbliche • Freedom of Information Act (FOIA) • Monitoraggio delle politiche e delle normative ambientali e sociali • Interviste approfondite e uso delle testimonianze • Fact-checking • Investigazione delle mappe aeree e satellitari • Live reporting e osservazione sul campo Data analysis Data storytelling Storytelling immersivo • Come strutturare un’inchiesta • Protezione delle fonti • Cybersecurity e Sicurezza dei dati • Protezione della comunicazione • VPN e anonimato • Archiviazione sicura dei dati • Strumenti di Collaborazione e Condivisione • Crowdsourcing • Shadowing e infiltrazioni • Analisi dei media e delle comunicazioni aziendali • Collaborazioni con ONG e attivisti

cosa
raccontare

la crisi ambientale

Povertà e diseguaglianze
Le radici della disuguaglianza: le disparità sociali e come raccontarle con il giornalismo d’inchiesta

Cause ed effetti della povertà e delle disparità sociali, l’accesso diseguale a educazione, sanità e lavoro, le disuguaglianze di reddito e le condizioni di vita nelle periferie. 

Diritti negati: indagare discriminazioni e abusi di potere
Dal razzismo alle violazioni dei diritti civili: il giornalismo d’inchiesta di fronte alla violazione dei diritti fondamentali

Le discriminazioni, il razzismo, gli abusi del potere, le violazioni dei diritti civili e politici, la condizione delle carceri.

Welfare in crisi: chi resta indietro?
Le sfide del welfare in Italia

Le condizioni del sistema del welfare in Italia in un contesto di risorse sempre più limitate e disparità nell’accesso ai servizi. 

Frontiere: raccontare migrazioni e confini
Migranti, politiche migratorie e il diritto di restare negato

Storie di migranti e richiedenti asilo. Analizzare le politiche migratorie nazionali e internazionali.

Guerre e conflitti
Alle origini dell'odio. Cosa si nasconde dietro le guerre: il giornalismo di fronte alla macchina della guerra

Le guerre, i conflitti globali, gli interessi che li muovono, le loro implicazioni sociali e le conseguenze sulla popolazione civile. 

Mafie e corruzione
Dalle attività illecite alle connessioni con politica e imprenditoria

La criminalità organizzata e le sue ramificazioni nella società e nella politica. Le attività illecite, le connessioni con l’imprenditoria, le storie delle vittime, i vuoti che rendono la società permeabile alle logiche criminali.

lavoro
Precarietà, sfruttamento e tutele negate

La crescente precarietà lavorativa, il lavoro minorile e le dinamiche dello sfruttamento del lavoro sia in Italia che a livello internazionale. Le condizioni di lavoro nei settori più vulnerabili, le disuguaglianze salariali, e il ruolo delle politiche occupazionali. Il lavoro sommerso e le violazioni dei diritti dei lavoratori,  la necessità di tutele globalizzate.

Disuguaglianze e diritti

cambiamento climatico
I sintomi locali di una crisi globale

Le cause, gli effetti sulle comunità e sugli ecosistemi e le soluzioni proposte. L’innalzamento del livello dei mari, i disastri naturali legati al clima, l’impatto delle politiche energetiche e le strategie di adattamento e mitigazione.

SVILUPPO INSOSTENIBILE
Come raccontare il pianeta in crisi e la crisi ecologica

L’esaurimento e il deterioramento delle risorse ambientali. L’inquinamento da microplastiche, l’impatto del fast fashion sull’ambiente, la sovrapproduzione di rifiuti tecnologici. 

Inquinamento e gestione dei rifiuti
Dall'aria all'acqua, dai rifiuti urbani all'economia circolare: come le politiche pubbliche e la responsabilità individuale influenzano la lotta contro l'inquinamento

La contaminazione di aria, acqua, suolo e le conseguenze per la salute umana e l’ambiente. L’inquinamento industriale, la gestione dei rifiuti urbani, le politiche di riciclo e smaltimento, l’economia circolare. Il ruolo delle politiche pubbliche e della responsabilità individuale.

AGROALIMENTARE
Dalla sicurezza alimentare alla sostenibilità, tra produttività, salute pubblica e accesso al cibo: come garantire un sistema alimentare equo e sicuro per tutti.

Le pratiche di allevamento e agricoltura intensivi e gli impatti ambientali e sociali. La sicurezza alimentare (food security), l’igiene e la sicurezza dei prodotti (food safety), l’accesso al cibo. Tra produttività, sostenibilità e salute pubblica, le soluzioni proposte per garantire un sistema alimentare equo e sicuro per tutti.

Trasporti e ambiente
Dalle cause del ritardo nella transizione ecologica ai modelli di trasporto sostenibile

L’impatto ambientale dei sistemi di trasporto di merci e persone, le cause del mancato passaggio a modelli di mobilità sostenibile, le politiche e le tecnologie volte a ridurre l’inquinamento causato dai trasporti.

il nesso tra crisi ambientale
e giustizia sociale

IL LEGAME TRA GIUSTIZIA AMBIENTALE E GIUSTIZIA SOCIALE
La comunità vulnerabili e i conflitti ambientali

L’iniqua distribuzione dei costi ambientali e sociali dello sviluppo. Le comunità svantaggiate dal punto di vista socio-economico e la loro maggiore esposizione agli impatti negativi del modello di sviluppo.

ACCESSO ALL'ACQUA E ALLA TERRA
La corsa all'accaparramento di risorse essenziali

In molte parti del mondo le comunità svantaggiate vengono private del loro diritto di accesso ad acqua e terra, affrontano le conseguenze della contaminazione o della scarsità di queste risorse, spesso a causa di privatizzazioni o di politiche discriminatorie. Il water grabbing e il land grabbing.

MIGRAZIONI AMBIENTALI
L'era dei perseguitati ambientali

Le comunità colpite dalle conseguenze dei cambiamenti climatici e delle attività antropiche, le condizioni di povertà estrema indotte da cause ambientali, gli impatti sui flussi migratori. Come raccontare tutto questo con il giornalismo d’inchiesta.

conseguenze ambientali e sociali del modello industriale
Come stanno il Pianeta e la società dopo due secoli di sviluppo industriale?

Il ricatto lavoro-salute. Le storie dei lavoratori impiegati in settori ad alto rischio ambientale, come l’industria estrattiva, la lavorazione dei rifiuti o l’agricoltura intensiva. Cosa succede ai poli industriali dismessi. Le bonifiche.

diritti delle popolazioni indigene
Nuove forme di colonialismo: dallo sfruttamento delle terre alla violazione dei diritti ancestrali

Lo sfruttamento e il dislocamento forzato delle popolazioni indigene, custodi di terre e risorse naturali vitali per il pianeta, a causa di attività industriali, estrattive o turistiche che danneggiano il loro ambiente e minano i loro diritti culturali e territoriali.

ECOMAFIE
Lo sfruttamento dell'ambiente come business illecito

La connessione tra criminalità organizzata e danni ambientali, le attività illecite che minano la salute del pianeta e delle comunità. Il traffico di rifiuti, lo sfruttamento illegale delle risorse naturali, il potere criminale fondato sulla distruzione dell’ambiente.

OVERTOURISM
Il lato oscuro del turismo di massa

Impatti negativi sull’ambiente e le comunità locali. L’erosione del patrimonio culturale, l’aumento dei costi della vita per le popolazioni locali e la perdita di identità. 

turbocapitalismo e Estrattivismo
L'illusione di profitti infiniti in un mondo di risorse limitate

Due fenomeni interconnessi che hanno un impatto devastante su economie, ambiente e società. L’accelerazione dei processi economici, la deregolamentazione dei mercati e l’enfasi sul profitto rapido, spesso a scapito dei diritti dei lavoratori e delle risorse naturali. 

perchè
raccontare

giornalismo investigativo
Il ruolo cruciale dell'inchiesta giornalistica

Un approccio d’inchiesta profonda basato sulla ricerca di prove, documenti, testimonianze e dati, indagando le cause sistemiche di problemi ambientali e sociali anche attraverso l’uso di informatori interni.

giornalismo narrativo
Coinvolgere e informare attraverso la narrazione

Sviluppare narrazioni empatiche in grado di coinvolgere il pubblico emotivamente. Raccontare le esperienze individuali per umanizzare le tematiche e avvicinare il pubblico. Entrare in contatto con le comunità impattate per narrare le storie dall’interno.

giornalismo partecipativo e collaborativo
Il potere della partecipazione nell'informazione

Collaborare con residenti, attivisti e organizzazioni locali per raccogliere informazioni e ottenere una visione completa delle problematiche anche attraverso tecniche di crowdsourcing, permettendo al pubblico di contribuire attivamente, segnalando problemi o monitorando specifici temi.

giornalismo esplicativo
Spiegare la complessità per un'informazione accessibile

Analisi dettagliata e contestualizzazione, l’approfondimento di temi complessi e la 
divulgazione scientifica. Tradurre informazioni tecniche per renderle comprensibili a un pubblico ampio. Rispondere in modo diretto a domande che il pubblico potrebbe avere sui temi trattati.

giornalismo di advocacy
Come influenzare il cambiamento sociale e politico schierandosi dalla parte dei fatti

Denunciare ingiustizie, disuguaglianze e violazioni di diritti umani e ambientali.
Creare consapevolezza e promuovere cambiamenti attraverso articoli e reportage d’impatto. Collaborare con ONG e enti sociali.

Slow Journalism
Informare fuori dai tempi della cronaca privilegiando un approccio profondo e riflessivo

Rallentare il ritmo della produzione delle notizie per una narrazione giornalistica più riflessiva, approfondita e contestualizzata nel tempo, dedicando più tempo alla ricerca, all’analisi e alla verifica delle informazioni, promuovendo la comprensione approfondita delle questioni complesse.

Data journalism
Dai dati alla realtà: come il data journalism trasforma i dati complessi in storie comprensibili e rilevanti

L’utilizzo dei dati e dell’analisi statistica per creare narrazioni informative e coinvolgenti. Rivelare tendenze, disuguaglianze e pattern nascosti nei dati, trasformando informazioni complesse in visualizzazioni chiare e comprensibili per il pubblico.

Impact Journalism
L'informazione che cambia le cose: usare le storie per generare consapevolezza e ispirare azioni concrete

Le tematiche sociali e ambientali sono i principali campi di azione di questa pratica giornalistica orientata a produrre un impatto tangibile sulla società e sulle questioni affrontate, andando oltre l’informazione e cercando di generare cambiamenti concreti. Un approccio concentrato sulla narrativa che mira a sollevare consapevolezza e ispirare le azioni.

Citizen Journalism
Dare spazio a storie locali e globali raccontate direttamente dalle comunità

Come i cittadini comuni possono assumere un ruolo attivo nella produzione e diffusione delle notizie sfruttando le tecnologie digitali e i social media. Una prospettiva unica e diversificata sugli eventi che incoraggia la partecipazione democratica, l’accountability e la trasparenza nelle narrazioni mediatiche. Le sfide in termini di verifica delle fonti, accuratezza e etica nell’informazione.

Watchdog journalism
Il giornalismo dalla parte della democrazia: protegge la società, monitorando il potere e denunciando abusi, corruzione e ingiustizie per garantire trasparenza e giustizia.

Monitorare il potere facendo luce su possibili abusi, corruzione, violazioni dei diritti o altre pratiche dannose, sia a livello governativo che aziendale, per  proteggere gli interessi pubblici.

Solution Journalism
Dalla denuncia alla proposta: esplorare e raccontare le soluzioni per ispirare il cambiamento

Le iniziative, i progetti e le soluzioni innovative adottate da comunità, aziende, o governi per affrontare sfide ambientali e sociali.
Esplorare le problematiche ma anche le possibili soluzioni.
Inspirare e informare il pubblico.

come
raccontare

Greenwashing e Socialwashing
Strategie e strumenti per riconoscere e denunciare le false narrative ambientali e sociali nel giornalismo d’inchiesta.

Impatti su consumatori, aziende e politiche ambientali/sociali. Tecniche e strategie di manipolazione, parole e immagini ingannevoli: analisi di case study.
Certificazioni, ESG e bilanci di sostenibilità: come interpretarli.
Metodi di verifica e debunking, fonti affidabili e strumenti di fact-checking. Tecniche di intervista e raccolta prove.

Analisi delle fonti pubbliche
Come analizzare in modo critico e approfondito le fonti pubbliche per raccogliere informazioni affidabili e costruire inchieste solide e documentate

Uso di registri pubblici, documenti governativi e database.

Freedom of Information Act (FOIA)
L'accesso alle informazioni pubbliche

Richiedere l’accesso agli atti per ottenere documenti di interesse pubblico. In quali casi l’accesso può essere limitato. Conoscere le altre leggi e convenzioni che garantiscono il diritto di accesso agli atti.

Monitoraggio delle politiche e delle normative
Analizzare l'efficacia delle leggi e delle politiche pubbliche: come il monitoraggio delle normative aiuta a valutare gli impatti reali e a garantire la responsabilità istituzionale

Osservazione e analisi critica dell’attuazione e dell’efficacia delle leggi e delle politiche pubbliche. Valutare il grado di applicazione e gli impatti sull’ambiente, sull’economia e sulle comunità attraverso la raccolta di dati, l’esame di report ufficiali e le interviste con esperti.

Interviste approfondite e uso delle testimonianze
Dare voce alle storie: come condurre interviste efficaci e utilizzare le testimonianze per arricchire le inchieste, dando profondità e umanità alle storie raccontate

Come preparare un’intervista con un approccio investigativo, permettono di ottenere punti di vista autentici, emozionali e fattuali da esperti, testimoni oculari o persone coinvolte direttamente nella vicenda per costruire una narrazione solida e mettendo in evidenza aspetti che i dati o le fonti ufficiali non riescono a comunicare.

Fact-checking
Smascherare falsità e disinformazione, assicurando che le storie raccontate siano basate su fatti concreti e verificabili

Garantire l’accuratezza e l’affidabilità delle informazioni diffuse al pubblico, attraverso il confronto dei fatti con fonti primarie e documenti ufficiali, l’analisi critica di documenti, dati e testimonianze. 

Investigazione delle mappe aeree e satellitari
L'analisi delle mappe aeree e satellitari per rivelare informazioni cruciali per l'inchiesta

Utilizzare tecnologie avanzate come le immagini satellitari per monitorare cambiamenti ambientali, sfruttamento illegale delle risorse naturali o attività industriali dannose. Utilizzo di strumenti di geolocalizzazione e mappatura.

Live reporting e osservazione sul campo
Il potere del racconto in tempo reale

Uso di strumenti di streaming come StreamYard, Facebook Live, Instagram Live per documentare eventi in tempo reale.

Data analysis & Data storytelling
L'analisi dei dati e il data storytelling trasformano i numeri in storie coinvolgenti, rivelando pattern e tendenze che arricchiscono l'inchiesta giornalistica

L’uso di strumenti per l’analisi e la visualizzazione di dati e tecniche per trasformare i dati in storie coinvolgenti.

Come strutturare un’inchiesta
Tecniche e strategie per strutturare un'Inchiesta giornalistica efficace

Elementi chiave per strutturare un’inchiesta complessa: definizione del tema e degli obiettivi, raccolta delle informazioni di base attraverso fonti pubbliche, documenti ufficiali, articoli e report. Interviste e testimonianze. Verifica delle fonti e analisi dei dati. Narrazione chiara e coerente per condurre il lettore attraverso i fatti, supportata da prove concrete.

Protezione dei Dati e Anonimato
Salvaguardare la privacy: come proteggere i dati sensibili e garantire l'anonimato degli informatori, mantenendo al contempo l'integrità e l'affidabilità delle inchieste giornalistiche

Strumenti e tecniche per garantire la sicurezza e la privacy dei whistleblower. Cybersecurity e Sicurezza dei Dati. Protezione della comunicazione: uso di Signal, ProtonMail per le comunicazioni sicure con le fonti. Utilizzo di reti VPN e strumenti come Tor per proteggere l’identità e l’accesso alle informazioni. Archiviazione sicura dei dati: strumenti come VeraCrypt, BitLocker per la cifratura dei dati sensibili.

Strumenti di Collaborazione e Condivisione
Ottimizzare il lavoro giornalistico in team e favorire la raccolta e la diffusione delle informazioni in modo efficace e sicuro

Google Workspace, Slack, Trello per coordinare il lavoro di squadra.

Crowdsourcing
Potenziare l'inchiesta dando un ruolo alla collettività

Utilizzo delle comunità per raccogliere informazioni e segnalazioni da parte del pubblico

Shadowing e infiltrazioni
Le tecniche di shadowing e infiltrazione permettono ai giornalisti di raccogliere testimonianze dirette e svelare realtà nascoste, offrendo una prospettiva unica sugli eventi

Infiltrarsi in ambienti o organizzazioni per raccogliere prove dirette su attività illecite o non etiche (con cautela e sempre nel rispetto delle leggi).

Analisi dei media e delle comunicazioni aziendali
Decodificare il messaggio: come analizzare i media e le comunicazioni aziendali per identificare narrative, strategie e potenziali manipolazioni, mettendo in luce ciò che si nasconde dietro le parole ufficiali

Esaminare comunicati stampa, pubblicità, dichiarazioni pubbliche e contenuti online di aziende o enti per scoprire discrepanze tra le loro parole e le loro azioni.

Collaborazioni con ONG e attivisti
Il ruolo di ONG e attivisti nel lavoro d'inchiesta giornalistico

Collaborare con organizzazioni non governative, esperti e attivisti che hanno conoscenze, dati e accesso a situazioni critiche che possono supportare l’inchiesta.

come
FINANZIARE UN'INCHIESTA

Bandi e Finanziamenti per il Giornalismo d’Inchiesta
Dall'individuazione del bando alla proposta

Fondi nazionali e internazionali per il giornalismo indipendente, come individuare e valutare opportunità di finanziamento. Le tecniche per scrivere una proposta efficace.

Crowdfunding per il Giornalismo
Finanziare il giornalismo dal basso

Modelli di crowdfunding: reward-based, donation-based e subscription-based. Piattaforme di crowdfunding dedicate al giornalismo. Strategie di comunicazione per una campagna di successo.

Coinvolgere la Comunità e la Partecipazione dal Basso
Coinvolgere il pubblico come parte attiva

Il ruolo del pubblico nel finanziamento dell’informazione indipendente. Membership e donazioni: esempi di modelli sostenibili. Costruire fiducia e trasparenza con i lettori.

Casi Studio e Best Practices
Lezioni di giornalismo "fuori testata"

Giornalisti e testate che hanno finanziato inchieste con successo. Analisi di campagne di crowdfunding vincenti

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Salvatore Altiero
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